Contesto · 1922–1926
Atelier di Man Ray
Indirizzo · 31 bis, rue Campagne-Première, 75014 Paris
Metro · Raspail (4, 6)
Oggi · Privato, visto dalla strada. Atelier privati; la facciata si vede dalla strada.
La storia
Il 31-31 bis di rue Campagne-Première è un edificio di atelier e appartamenti costruito dall'architetto André Arfvidson su un terreno acquistato nel 1901 da Charles-Henry Bréal; avviato nel 1911, viene premiato al concorso delle facciate della Città di Parigi. La facciata è rivestita di grès flammé del ceramista Alexandre Bigot, e le grandi vetrate illuminano atelier su due livelli che annunciano l'architettura moderna. È iscritto tra i monumenti storici dal 12 giugno 1986. Vi hanno vissuto o lavorato Chaïm Soutine, Dora Maar, César o Pierre Restany.
Arrivato a Parigi nel luglio 1921, Man Ray lascia nel 1922 la sua camera all'hôtel des Écoles, in rue Delambre, per un atelier su due livelli al pianterreno del 31 bis, che occupa per circa quattordici anni. Il piano inferiore serve per le visite, i collage e gli oggetti, un soppalco fa da camera da letto e due ripostigli diventano camere oscure. Kiki de Montparnasse condivide allora la sua vita. L'americana Berenice Abbott vi è sua assistente dal 1923 al 1925 o al 1926, a seconda delle fonti: impara prima la stampa, poi la ripresa, prima di aprire un proprio studio. È anche grazie a Man Ray che scopre l'opera di Eugène Atget, vicino di casa al n. 17.
Crowley vive principalmente a Parigi dal 1924 al 1929. Tobias Churton, in Aleister Crowley in Paris, ricorda la sua relazione con Berenice Abbott e la sua amicizia con Man Ray. La cronologia dell'Aleister Crowley Timeline menziona Abbott alla data del 10 novembre 1926, per un'operazione di magia sessuale con Crowley; a quella data lei ha già lasciato l'atelier di Man Ray per lavorare in proprio. Nessuna fonte indica che Crowley abbia posato o soggiornato al 31 bis: il legame con questo luogo passa attraverso i due fotografi.
L'edificio si vede benissimo dalla strada: la facciata in grès flammé e le grandi vetrate sono una delle curiosità del quartiere. Gli atelier restano abitazioni private e non sono visitabili.