Abitazione · 1925
Hôtel du Dauphin
Indirizzo · 12, rue Saint-Roch, 75001 Paris
Metro · Tuileries (1)
Oggi · Sorte sconosciuta
La storia
Rue Saint-Roch, nel I arrondissement, collega rue de Rivoli ad avenue de l'Opéra incrociando rue Saint-Honoré e costeggia la chiesa di Saint-Roch, di cui Luigi XIV pose la prima pietra nel 1653 e sulla cui scalinata Bonaparte fece sparare contro i realisti nell'ottobre 1795. Secondo il repertorio degli Archives nationales, una parte della via, aperta nel XVI secolo, si è chiamata rue du Dauphin per la maggior parte del XVIII e del XIX secolo, prima di prendere nel 1879 il nome della vicina rue Saint-Roch. L'insegna dell'hôtel du Dauphin perpetua verosimilmente questa antica denominazione.
Crowley lascia Tunisi il 2 maggio 1925 con Dorothy Olsen, sua compagna dall'estate precedente e sua nuova “donna scarlatta”, e con William Barron, lasciando Leah Hirsig sul posto. Dopo una sosta a Marsiglia, verso la metà di maggio è sistemato all'hôtel du Dauphin, 12 rue Saint-Roch, indirizzo che figura sulla sua corrispondenza fino alla fine di giugno.
Da qui partono numerose lettere: a William Bradley a più riprese, a Karl Germer il 25 maggio, a Heinrich Tränker, a Charles Stansfeld Jones il 14 giugno. Anche Dorothy Olsen scrive, in particolare a Norman Mudd. In giugno Crowley compone diverse poesie destinate al suo Book of Oaths, tra cui The Insensitive, Dreaming True e The Turn of the Year.
Queste settimane parigine preparano una svolta. Dopo la morte di Theodor Reuss, Crowley si considera suo successore alla guida dell'O.T.O., e Tränker desidera risolvere la questione. Il 21 giugno Crowley incontra per la prima volta Karl Germer, a casa di quest'ultimo a Weida, in Turingia; poi il 27 giugno si tiene da Tränker, a Hohenleuben, la cosiddetta conferenza di Weida, con Germer, Hirsig, Mudd, Olsen e diversi membri tedeschi, tra cui Albin Grau ed Eugen Grosche. Una parte di loro lo riconosce, ma la cronologia precisa che questa pretesa non ha raccolto l'unanimità. Crowley resta poi in Turingia per tutta l'estate.
L'hôtel du Dauphin non è documentato nelle fonti sul patrimonio, e non si sa che cosa ospiti oggi l'edificio del n. 12. Lunga circa 390 metri, la via costeggia ancora la chiesa di Saint-Roch, che si scorge dal marciapiede come la vedeva Crowley nel 1925.