Ritrovo · 1908
Le Dôme
Indirizzo · 108, boulevard du Montparnasse, 75014 Paris
Metro · Vavin (4)
Oggi · Ancora aperto. Ristorante, ancora aperto.
La storia
Le Dôme apre nel 1898 all'angolo tra il boulevard du Montparnasse e rue Delambre. Il fondatore, l'alverniate Paul Chambon, ne fa dapprima un piccolo bar-tabacchi di quartiere. Dal 1905 circa artisti scandinavi, tedeschi e americani ne fanno il loro quartier generale, al punto che viene soprannominato il caffè anglo-americano; prima del 1914 passa per il più chic di Montparnasse, pur permettendo a un artista squattrinato di mangiarvi quasi per niente. I suoi habitué, i “Dômiers”, formeranno un elenco prestigioso: Picasso, Kandinsky, Pascin, Soutine, Man Ray, Hemingway, Ezra Pound, Walter Benjamin o Samuel Beckett.
Crowley stesso figura tra i Dômiers. Il 1° ottobre 1908 avvia a Parigi un ritiro magico di una decina di giorni, il cui diario sarà pubblicato con il titolo John St. John: vuole mettere alla prova la possibilità di raggiungere un risultato spirituale preciso, la comunione con il suo Santo Angelo Custode, senza abbandonare la vita urbana, disciplinando i pensieri e riducendo cibo e sonno. La prima mattina, dopo aver comprato il quaderno destinato a quel diario, va al Dôme a prendere un caffè e una brioche e vi scrive l'inizio del suo racconto; vi torna nel pomeriggio per una spremuta di limone. La sera Nina Olivier gli presenta Mary Waska, con cui cena e trascorre la notte. Secondo la cronologia, cena di nuovo con lei al Dôme il 2 ottobre.
Il ritiro prosegue fino al 13 ottobre. Nel corso del ritiro Crowley miniatura il Liber Pyramidos a partire dal 5 e posa dal 7 al 12 per lo scultore Michael Brenner. Il diario menziona anche ostriche e una bistecca ordinate a mezzogiorno del primo giorno, senza nominare il ristorante.
Le Dôme esiste ancora al 108 di boulevard du Montparnasse. Divenuto un ristorante di pesce di alto livello, per un periodo premiato dalla guida Michelin, conserva un arredo Art déco di boiserie e vetrate, a pochi passi dal carrefour Vavin.