Salotto · verso il 1887-1888
Le Grand Véfour, Palais-Royal
Indirizzo · 17, rue de Beaujolais, 75001 Paris
Metro · Palais Royal – Musée du Louvre (1, 7) / Pyramides (7, 14)
Oggi · In attività. Ristorante ancora in attività; sala storica tutelata come monumento.
La storia
Le Grand Véfour occupa dalla fine del XVIII secolo una parte delle gallerie del Palais-Royal. Prima caffè e poi ristorante di lusso, ha visto passare politici, scrittori e artisti, da Bonaparte a Victor Hugo. La sua decorazione neoclassica, con le tele dipinte sotto vetro, è stata conservata e tutelata come monumento storico. Negli anni 1880 restava un luogo prestigioso dove si potevano affittare salette private per cene, banchetti o serate di riviste.
Churton racconta che, all'epoca in cui Papus frequentava la loggia teosofica Isis di Félix-Krishna Gaboriau, prima di fondare la propria loggia Hermès, la rivista Le Lotus organizzò una serata in una sala del Véfour. Victor-Émile Michelet, che aveva partecipato all'organizzazione, fu deluso dal debutto oratorio di Gérard Encausse, che trovò esitante. Qualche tempo dopo constatò invece che Papus sapeva tenere un uditorio, al prezzo di una certa semplificazione. Sarebbe diventato un conferenziere molto attivo.
Il ristorante è ancora in attività e la sua facciata si può vedere dal giardino e dai portici del Palais-Royal. Il luogo ricorda che la teosofia parigina degli anni 1880 si riuniva anche in ambienti mondani, lontano dai retrobottega dei librai. I giardini e le gallerie vicine sono liberamente visitabili, e si possono percorrere i portici fino a rue de Beaujolais. Il palazzo ospitava allora ancora numerosi caffè, ristoranti e circoli.
Da verificare · Churton colloca la serata al 8 di rue de Montpensier; il Grand Véfour ha come indirizzo il 17 di rue de Beaujolais, sotto i portici del Palais-Royal. Data esatta non precisata nel libro.