Memoria · 1929
Gare du Nord
Indirizzo · 18, rue de Dunkerque, 75010 Paris
Metro · Gare du Nord (4, 5)
Oggi · In attività. Stazione in attività.
La storia
La gare du Nord sostituisce l'embarcadère de Belgique, aperto nel 1846 da Léonce Reynaud per la linea di Creil. Divenuto troppo piccolo, questo primo edificio viene smontato e rimontato a Lilla, dove costituisce l'attuale stazione di Lille-Flandres. La Compagnie des chemins de fer du Nord, presieduta da James de Rothschild, commissiona nel 1857 una nuova stazione, di cui Jacques-Ignace Hittorff riprende il progetto nel 1861. Aperta nel 1864 e completata nel 1865, unisce una tettoia in ghisa, ferro e vetro lunga circa 200 metri a una facciata neoclassica di quasi 180 metri, coronata da 23 statue allegoriche di città, con in cima la figura di Parigi, opera di Pierre-Jules Cavelier.
È la stazione dei treni per il Belgio, ed è qui che si conclude il soggiorno parigino di Crowley. Dopo due giorni di clamore sulla stampa, aperti il 16 aprile 1929 da un articolo di Paris-Midi che lo accusa di aver servito la Germania durante la guerra, Crowley trascorre la giornata del 16 con reporter e fotografi. L'indomani mattina, 17 aprile, parte per Bruxelles. Secondo Paris-Midi del 18 aprile, prende il treno delle 11.30 alla gare du Nord, strettamente sorvegliato dalla Sûreté générale, e confida sul binario al giornalista che parte perché costretto, ma che tornerà per conoscere gli addebiti mossi contro di lui e giustificarsi. Dice di andare a prendere a Bruxelles la fidanzata, Maria de Miramar, e il segretario Regardie, e accusa il suo ex collaboratore Carl de Vidal Hunt di aver alimentato la stampa.
Le altre fonti divergono sui dettagli: la cronologia della Crowley Timeline parla di un treno delle 10, e il Manchester Guardian scrive che fu scortato fino al confine franco-belga. La sera stessa Crowley risulta registrato all'hôtel Métropole di Bruxelles, camera 459. La notizia dell'“espulsione” fa il giro dei giornali americani e britannici.
La stazione è oggi classificata monumento storico ed è tra le più frequentate d'Europa. La facciata di Hittorff, le sue statue di città e la grande tettoia restano visibili da place Napoléon-III e da rue de Dunkerque; la pensilina aggiunta in seguito davanti alla facciata ne nasconde in parte i portici.